Accompagnato da Emme alla stazione, dopo aver ricevuto un invito arrotolato, Lo ha uno zaino in cui ci sono 12 monete d’oro, una forchetta, un piatto e un bicchiere.
Dal treno scende un uomo con una barba lunga e bianca, un cappellaccio, una palandrana e un bastone su cui si appoggia, seguito da un essere piccolo e peloso.
Non sono pazzi, nè barboni, e sul treno nessuno li ha degnati di uno sguardo.
E’ solo l’inizio di una festa.
E fuori il primo
Sembrava proprio Gandalf, mi racconta Emme, fino a che non l’ho guardato negli occhi. E’ il tizio che lavora al piano sotto al mio, l’altro non so chi fosse, anzi l’altra, era una donna.
Poi se ne va ad Amsterdam a salutare il suo amico che pare abbia trovato lavoro in un punto impronunciabile dell’Asia centrale.
E fuori il secondo.
Rimane il terzo che aspetta un paio d’amici.
In teoria saremo di nuovo quattro
Sembra che la matematica non sia un’opinione. I fatti che seguono, dimostrano il contrario invece.
All’una mangiano una lasagna per 8, una macedonia per 10 e si dividono una torta al cioccolato.
Uno è molto tranquillo e taciturno.
Fran è la via di mezzo, che unisce gli estremi.
Tom, invece… Tom Sawyer lo definisce in parte, anche se il suo nome e cognome veri spiegano meglio il tipo, ma non uso mai nomi reali sul blog. Da un punto di vista fisico è identico al ragazzino di Twain. E’ inglese, ma sembra americano, ha 13 anni e sorride spesso.
Tom, a differenza di quello della storia, è ricchissimo e non vive con una zia, ma con il padre e la sua nuova famiglia.
Il padre è stato categorico: suo figlio non puo’ uscire. Non starebbe tranquillo.
All’ora di pranzo non mi siedo al tavolo con loro. Gli faccio un po’ di compagnia e poi mi piace vederli mangiare. Anzi divorare.
Tento una conversazione con quello silenzioso-timido (che è italiano): quando ti tolgono il gesso?
Martedì.
Posso metterci una firma?
Se vuoi.
Con Tom il dialogo scorre invece.
Intanto lui ripete qua e là le parole che sente dal suo amico.
Ma tu parli italiano…
No, dice aprendo una bocca in cui scompare una porzione di lasagna. Però lo capisco un po’.
E come mai?
E’ simile al latino.
Studi il latino? No, il francese. Il latino, il francese e l’italiano hanno lo stesso suono. La conversazione scivola sul surreale e cerco di stargli dietro, poi tornano a giocare con il game cube, gli scacchi.
Ma Tom fa anche altro: rincorre la gatta, che rovescia un paio di piante per seminarlo, raduna i cuscini che trova in giro e coinvolge gli altri due in una battaglia.
Salta a corda, anzi corre saltando a corda lungo il corridoio.
Mi ruba il portatile.
Solo un attimo, dice. Poi torna di là e s’inventa una gara dell’urlo più acuto.
A questo punto, barricata nella stanzetta, potrei uscire a fare un giro in bici, oppure accendere lo stereo ad un volume che contrasti Tom e la sua energia.
Invece non faccio nulla. Perché ogni venti minuti Tom siede al piano e suona dei pezzi bellissimi.
Allegro.
Triste.
Di corsa.
Saltellando.
Ogni pezzo è preceduto da una parola che lo introduce.
Il piano è nel corridoio, adiacente alla porta della mia stanza.
Ride alla gatta, a Fran e al Taciturno, a me, ride o sorride a chi si avvicina a sentirlo.
E’ uno scherzo, spiega.
Perché allegro era triste e triste era allegro.
Suo padre arriva alle 16.00, come aveva preannunciato.
Tutto, ok? Chiede.
Sì, però una passeggiata non gli avrebbe fatto male.
Non ha l’età, risponde sicuro.
Tom è di nuovo perfetto, ora. Un piccolo gentleman.
Ma prima o poi costruirà una zattera, lo so.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 5 commento(i) ]
il 15-11-2004 alle 19:52
c’è una pubblicità qui in Italia che riprende l’idea dei padri apprensivi. Più o meno dice così. ” Ah tu saresti Giovanni, quello che è venuto fare i compiti con Giulia” e si sente una voce di bambino piccolo che risponde “Sì” . “Quello che è in prima, al terzo banco seconda fila.” “Sì.” “Scusa, non per essere inopportuno, ma mi mostreresti i documenti?”
il 15-11-2004 alle 19:54
comunque, quando lo rivedi, digli che gli regalo un aereo di carta, così può volare via direttamente dalla finestra. :))))
il 15-11-2004 alle 23:11
;-)))
il 15-11-2004 alle 23:27
vedi.. sifossifoco faceva anche il blogger normalmente.. leggendo e commentando altri blog, scrivendo cose sensate e intelligenti nel suo etc. ma ogni tanto faceva partire quello che lui chiama “maggiordomo cinese”, che in modo automatico lasciava commenti in giro e, a quanto dice lui, raccoglieva informazioni
il 24-10-2007 alle 11:54
[...] chi poi non riesce a dimenticare il paese di W. e lo preferisce mille volte a Londra. Da domenica Tom, grande amico di Fran, si è stabilito da noi e ci starà tutta la settimana. Il paese di W. meglio [...]