Non esistono ponti che da Quito conducono a Berlino

Se non torni, vengo a prenderti io, con il pullman! Manuela rispose che se restava ancora potevano comprare anche una casa vicino all’acqua, lontana dai ladri e dai mendicanti. Che mentre lui guidava non avrebbe più sconvolto le budella dei passeggeri per arrivare primo, e per i deboli di stomaco ci sarebbe stato un sacchetto pulito,  ad ogni viaggio. Pedro si convinse e le raccontò dei figli, come ogni mese.

La conversazione fu interrotta dalla mano sinistra di  Casper, mentre con la destra accarezzava il sedere della donna.

Lei sospirò sulla cornetta muta.

 

Questo racconto non supera le 100 parole, l’idea è spiegata qui

Categorie: Incipit

[ 5 commento(i) ]

5 Responses to “Non esistono ponti che da Quito conducono a…”

  1. angelocesare dice:

    Grande dimostrazione di sintesi in 93 parole! :-)

  2. saltino dice:

    Complimento Alice..

  3. Latifah dice:

    Io ci ho provato, ma proprio non ce la faccio… Mi blocca proprio l’idea della 50 o 100 parole.
    Forse anche perché ora sono concentrata sul taglio alle sigarette ;-)

  4. alice121 dice:

    Scrivi qualcosa che abbia a che fare con quello allora;-) Passeggiava nervosa nella stanza, erano trascorse due ore da quando aveva spento l’ultima sigaretta, quando un’idea la bloccò e la spinse davanti al monitor: ecco apro un blog….;-)

  5. alice121 dice:

    angelo e saltino: grazie.
    Anche il tuo non è male, saltino.

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