Chisseneimporta del ritardo…     12-05-2004  

Chisseneimporta del ritardo

Ore sei: un suono prolungato termina la notte. Scende dal letto, va in cucina a piedi nudi, accende il gas sotto la caffettiera già pronta, mette un fetta di pane ad abbrustolire. Apre il rubinetto della doccia, la caldaia è spenta, non trova il fiammifero, la riaccende, torna in bagno, si lava, ma quei tre minuti che ha perso nell’accensione della fiamma blu, l’hanno distratta: il caffè è rovesciato sulla piastra, il pane bruciato.

Il turno al pronto soccorso inizia alle 7. Infila le calze, la gonna, un maglione. Si guarda allo specchio: fa una smorfia e pensa: devo piantarla con questo nero.

Va in cucina, sciacqua la caffettiera mentre si dice: chisseneimporta del ritardo…

Non sa che alle 7 arriverà al pronto soccorso Bruno, di anni 32, che ha da poco superato un concorso per giudice, che accompagnerà il padre con un dolore al torace. Non sa che avrebbe parlato a lungo con Bruno, mentre suo padre sarà attaccato agli elettrodi che riveleranno un dolore muscolare e che sciolta la tensione, Bruno le offrirà un caffè al distributore automatico, che nascerà un amore travolgente, che partorirà una bambina e che seguiranno alcuni tradimenti e milioni di altri dettagli.

Riempe la caffettiera d’acqua, squilla il telefono: è Mara, la sua collega. Le chiede: hai fatto colazione? Vediamoci alle 6,40 davanti al bar dell’ospedale.

Lascia la caffettiera nel lavandino, prende lo zaino, infila i guanti, il cappello, la sciarpa, il giaccone e parte con il motorino.

E’ di nuovo in orario. Al bar prenderà solo un cappuccino e indosserà il camice alle 6,50 e alle 7 sarà nella sala del pronto soccorso dove farà distendere il padre di Bruno sul lettino, ma…

Non immagina che Mara arriverà in ritardo e lei deciderà di aspettarla e mentre l’aspetta, sfoglierà il giornale che qualcuno ha dimenticato sul bancone ed entrerà un medico del reparto cardiochirurgia, un cardiochirurgo di nome Sergio, anni 45 sposato con tre figli e che vedendola lì tutta sola, pallida e infreddolita, gli chiederà: si sente bene e le dirà qualche altra frase, la saluterà il giorno dopo e quelli che verranno, pregherà quello che decide le guardie notturne di metterli di turno insieme, la porterà ai congressi con lui, l’amerà con passione, ma la lascerà sempre di riserva, perché non abbonderà mai la moglie.

Percorre l’ultimo tratto di strada, mentre il freddo le ha tolto la sensibilità alle dita, accelera, decelera, frena, ma non come avrebbe dovuto: urta una passat blu. Riesce a mantenere l’equilibrio, ma ha ammaccato il parafango. Accosta al lato della strada, maledicendo la sua distrazione. Anche la macchina blu accosta.

Dall’auto scende Francesco che ha fretta: ha un appuntamento con un sindacalista a cui deve fare un’intervista prima che inizi la conferenza e non puo’ perdere tempo a riempire il modulo. Esce dalla macchina furibondo e, mentre lei si sfila il casco, dice: quelli che guidano i motorini li farei scomparire dalla crosta terrestre. Lei lo guarda male, malissimo. Poi si accorge che le si sono sfilate le calze. Si slaccia il giaccone, solleva la gonna poco oltre il ginocchio.

Francesco si calma. Quella sera quando tornerà a casa scriverà il primo capitolo di un romanzo il cui incipit descriverà proprio una smagliatura di una calza. Dal romanzo sarà tratto un film.

Francesco si scusa, lei sorride e spiega: non ho fatto in tempo a fare colazione e dormivo ancora. C’è un bar proprio lì davanti. Francesco dice: mentre compiliamo il modulo ti offro un caffè, chisseneimporta del ritardo.

Hai ragione, approva lei, chisseneimporta del ritardo.

Con Francesco litigherà un po’ negli anni che verranno, ma senza troppa convinzione. Poi lui scoprirà di essere sterile e partiranno insieme per Mosca, dove adotteranno due bambini. Lei, dopo l’adozione, lascerà il lavoro d’infermiera.

Categorie: Storie per la rete

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Chisseneimporta del ritardo…”

  1. utente anonimo dice:

    strepitoso… uno sliding doors elevato a potenza…

  2. utente anonimo dice:

    pardon, vediamo se ti risistemo il corsivo

  3. utente anonimo dice:

    davvero da far venire i brividi! complimentoni alice. Buona giornata. baci baci ::angelic::

  4. utente anonimo dice:

    Un ottimo pezzo, cara Alice. Ti avevo già lasciato altro post, ma nutro tema che splinder se lo sia mangiato. Ad ogni modo, tutti i miei complimenti. Abbracci baci et inchini,

    Iannox

  5. kontrasto dice:

    ma ciao… ^^

  6. utente anonimo dice:

    Concordo con la Sirenetta. :) Bax MJ & 600 RR

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