La parola di oggi è:…     13-01-2004  

La parola di oggi è: cautela, c’è sempre qualcuno che ti ascolta!

Ore 8,30: Fran è disteso sul lettino ortodontico, il dentista gira le viti dell’apparecchio e gli spiega (in inglese) cosa gli farà tra poco. Fuori c’è una tempesta ed è buio come se fosse mezzanotte. Ora sciacquati la bocca, - dice- io torno subito.

Si dirige nella stanza a fianco priva di porta.

Sono le 8,30 e cosa fa il dutch tipico alle 8,30 del mattino? Fa colazione. E’ uno scaricatore di mobili, un negoziante, un idraulico oppure un dentista? Lui alle 8,30 e poi verso le 12, ti dice: aspetta un momento e mangia. Questo è il segreto per non essere stressati che spiega perché quando sono in fila in macchina o in attesa da qualche altra parte non perdono mai la pazienza.

Cosa sta facendo il cinese? - chiede Fran dalla sua posizione.

Mangia con gusto un pasticcino, rispondo io. E sorseggia del caffè. Ma non è cinese, è giapponese, secondo me, e anche mischiato a giudicare dall’altezza e dalla forma degli occhi.

Gli orientali mischiati con gli europei sono sempre belli, e questo tipo non è niente male, ma questo non lo dico a Fran.

Il caffè è fumante e ci sono tanti pasticcini nel vassoio sul tavolo.

Sparito anche il secondo pasticcino, dico a Fran.

Però non è gentile farci aspettare senza offrire nulla – dice lui.

Non ti piacerebbero. Mangeresti dei cubetti di burro? I dolci qui cambiano di colore, di forma, ma sono sempre pezzi di burro.

Ecco che rientra con la sua tazza di caffè. La posa vicino al bicchiere in cui sono infilati gli strumenti che usa ogni dentista.

Fran apre bocca.

Lui ha in mano una rotellina, gliela sistema con cura, poi la gira.

Beve un altro sorso di caffè.

E dice: sono tailandese al 50%. E mangio biscotti integrali, non pasticcini.

Gira ancora qualche vite.

Poi aggiunge: una volta al mese vado ad Ancona dove insegno in una scuola per ortodontisti. I biscotti li compro lì e non li offro perché la parte di me che è olandese non me lo permette.

Sorride e si rimette a lavoro.

Categorie: sanità dutch

[ 12 commento(i) ]

12 Responses to “La parola di oggi è:…”

  1. utente anonimo dice:

    veramente grande. vorrei aver visto le vostre facce :-)))) un bacio, Giamaica

  2. utente anonimo dice:

    ma tu che hai fatto? fran avrà avuto la bocca aperta fino alle orecchie…ma tu? gli hai chiesto un biscotto integrale? ti immagini se dicevi a voce alta “e non è niente male…”

  3. alice121 dice:

    già cosa che avrei sicuramente detto se fossi stata con un’ amica…passato un attimo gli ho risposto: fa sempre piacere trovare qualcuno che parla nella tua lingua. Del resto lui ha fatto il furbetto:poteva parlare sin dall’inizio italiano;-).

  4. utente anonimo dice:

    “non li offro perché la parte di me che è olandese non me lo permette” e vero…
    Comunque me ne ricorda una, anche molto peggio, che combinammo a Santorini con una dottoressa, io e dei miei amici molti anni fà…
    P.S.
    Ti ho linkato dovevo mica chiederti il permesso vero…ciao

  5. esmivida dice:

    simpaticissimo :)

  6. Po dice:

    Mitico ;))
    Io credo che sarei arrossita fino alle orecchie… Ciao Alice, è bello il tuo blog!

  7. mullah dice:

    bello! ogni tanto penso di fare una serie di post sulle migliori tra queste storie…
    ciao,
    Omar

  8. meva dice:

    Uhm, anche io l’ho fatto una volta…E’ troppo divertente!!!! Il vantaggio di essere multilingue….

  9. utente anonimo dice:

    in qualità di Italiana All’Estero, visito il tuo blog di tanto in tanto. Deve esser stato un bello sbianco :) però mi spieghi la parte del ” non li offro perché la parte di me che è olandese non me lo permette”????

  10. utente anonimo dice:

    ops, dimenticato di firmare! sono Jeanette :)

  11. alice121 dice:

    gli olandesi sono tirchi e sanno di esserlo

  12. Alessandra Galetta December 2004 dice:

    [...] tutto questo trambusto il fante di cuori era assente. Era ad Ancona ad insegnare come costruire sorrisi perfetti. Peccato. Per almeno due [...]

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