Roma, sabato a mezzanotte circa, in un locale nel quartiere Testaccio, qualche anno fa.
Siamo sedute su una panca una di fronte all’altra, Stella ed io. Lei aspetta il secondo figlio, ma un po’ per il vestito che indossa, un po’ perché c’è poca luce, non si nota.
I nostri sono al bancone a prendere da bere.
Si avvicinano due: appoggiano entrambi le mani sul tavolo e attaccano all’unisono con un:come va?
Bene, bene. Rispondiamo noi.
Qualcosa da bere?
No, grazie.
Possiamo sederci?
No.
Si siedono. Io e Stella ci guardiamo e cominciamo a ridere.
I posti sono occupati, - dico io.
Certo, dice quello abbronzato, - appena tornato dalla settimana bianca,- da noi. E scopre dei denti bianchi che luccicano sotto il faretto del soffitto.
Sul serio, -dice Stella- , ci sono i nostri mariti.
Ma loro non ci credono, colpa anche del fatto che ci siamo messe a ridere.
Non scherziamo: dovete andarvene, - dico io - e poi lei è incinta.
E io sono tua sorella, -dice quello abbronzato, che sembra il più determinato.
Una donna incinta non esce con un vestito così, - dice quello timido.
No?
No.
Continuano a chiacchierare, io e Stella non rispondiamo più e parliamo tra di noi. Arrivano i nostri, con i bicchieri. Buonaseraaaa, dicono entrambi, abbiamo visite?
5 secondi è il tempo che hanno impiegato i due per sparire, anzi quello abbronzato credo che non ne abbia utilizzati più di 3.
Eh sì che i nostri non sono tipi aggressivi e poi erano anche sorridenti, un po’ ironici magari.
Amsterdam, sempre sabato verso mezzanotte, in un pub vicino al Dam, recentemente.
Siamo sedute su degli sgabelli al bancone, Antonia ed io. Il locale scoppia, la musica è forte, le voci delle persone ancora di più. I nostri sono al piano di sopra a vedere delle foto che sono esposte.
Italiane? Chiedono due seduti ai nostri lati con 3- 4 bicchieri vuoti.
Sì.
Qualcosa da bere? Un attimo di indecisione, perché è da circa venti minuti che stiamo cercando di ordinare alla tipa che serve; comunque rispondiamo: no, grazie. Loro ordinano 6 birre: 2 per loro e una per noi, che arrivano in pochi istanti.
Città? Vacanza o lavoro? Chiedono i due.
Ma che è una chat? - dice Antonia.
Sì è una chat, dicono loro.
Capisco quello che voleva intendere Antonia, loro non possono invece.
Siamo con i nostri mariti, dico io.
Sì?
Sì.
I mariti italiani sono gelosi: tutti. Non lasciano le mogli sole.
I nostri non sono gelosi, cioè sono normali – dice Antonia.
Non credo, dice uno.
A cosa? Chiede Antonia.
Che siete in compagnia.
Altre domande, bicchieri che si svuotano ( i loro).
Ciaooo. Arrivano i nostri. I due non fuggono, ma chiedono: qualcosa da bere? I nostri accettano.
Io e Antonia passiamo il resto della serata a parlare tra noi, i nostri a bere birra con i due.
Fu a causa del tempo o del luogo? Meglio così o come era prima? Certe domande è meglio non farsele.
Categorie: Chiacchiere
[ 8 commento(i) ]
il 16-12-2003 alle 10:43
bel blog. complimenti. posso chiederti come hai fatto a mettere il template? se rispondi sul mio blog te ne sarei grata. ti abbraccio.
il 16-12-2003 alle 12:02
E’ l’evoluzione dei costumi.
il 16-12-2003 alle 13:35
Così, i due ad Amsterdam hanno iniziato ad ammarpionare voi e alla fine hanno ammarpionato i vostri mariti…
il 16-12-2003 alle 14:51
oh, tempora, oh mores
il 16-12-2003 alle 16:11
gli olandesi almeno hanno espiato le loro colpe : )
il 16-12-2003 alle 22:50
Quasi sempre è meglio come potrebbe andare rispetto a come va a finire…
il 17-12-2003 alle 2:21
chapeau ai due marpioni
il 23-12-2003 alle 9:43
Una cosa almeno va detta, e qua non l’ha detta nessuno mi pare: sotto ogni latitudine, in ogni tempo e luogo, gli uomini non cambiano proprio MAI. Gli uomini intesi come sesso maschile, non come categoria generale: io sono della vecchia scuola, ahimè, cioè resto dell’idea che per dire “umanità” occorra usare le parole “essere umano” e non “uomo”. Perchè (curioso ma vero) il genere maschile non significa ANCHE quello femminile. Secondo me.