Correva. Sui roller. E…     08-12-2003  

Era domenica, erano da poco passate le 5 e la temperatura era scesa sotto lo zero.

Era una strada vicino al Dam ed era Amsterdam

Una strada a forma di imbuto: cominciava larga e si restringeva in un vicolo. Gente ferma con le biciclette occuppava il passaggio. Io ero nel vicolo, fuori dal negozio, fumavo e guardavo la strada.
L’ho visto arrivare veloce sui roller; quando era a pochi metri da me ha dovuto rallentare e l’ho potuto guardare bene in faccia: non più di 20 anni, occhi chiari, capelli biondi, lineamenti regolari. Anche lui mi ha guardato, non poteva farne a meno, mi ha guardato come si guarda qualcuno che non conosci, mi ha guardato come quando vai di fretta e nulla e nessuno puo’ distrarti o rallentare.

Avrei voluto trattenerlo per un braccio, solo un attimo, solo una parola. Ma chi lo sa se poi con quel freddo che stava aumentando, il pattinatore che aveva fretta non si sarebbe trasformato in una statua di ghiaccio. E così mi sono tenuta il mio perché, il mio why, il mio waarom, l’ho continuato a seguire quando è ripartito, dopo che aveva chiesto sorry, e hanno spostato le biciclette e io mi sono attaccata al muro. E’ sparito, velocissimo oltre le luci e il canale.

Perché? Perché? Mi sono continuata a chiedere quando tornavo a casa e più tardi guardando fuori dalla finestra quando non avevo sonno. Perché? Ci penso ancora.

Aveva uno sguardo limpido. Nessuna droga, nessuna canna, nemmeno una birra.
Perché una domenica pomeriggio un tizio di 20 anni decide di correre sui roller, praticamente nudo? Aveva addosso una canottiera, una specie di pezzo unico, che non gli copriva neanche il sedere.

E aveva quello sguardo concentrato di dover proseguire.

Ho pensato a due possibilità: a una scommessa e a una prova d’amore. E poi dopo averci riflettuto un po’ ho scelto la seconda.

Categorie: Con quella faccia un po così

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Correva. Sui roller. E…”

  1. absinthfreespirit dice:

    amsterdam è una citta stupenda

  2. utente anonimo dice:

    Te lo immagini a Roma uno seminudo sui roller? Se un giorno lo incontro per via del corso senza dubbio sarà per una scommessa :)

  3. alice121 dice:

    In effetti hai ragione…Uno che corre su via del Corso, in questo periodo, anche vestito e senza roller, si potrebbe pensare che ha fatto una scommessa;-) Magari anche il tipo del Dam, ma i canali e le luci natalizie meno accecanti, facevano venire in mente qualcosa di diverso.

  4. daffy dice:

    mi piace pensare alla prova d’amore….. si se un ragazzo facesse sta pazzia, sarebbe almeno degno della follia dell’amore, che non è da tutti. P.S. mi è nato un pescetto, un pletto, piccolissimo che si nasconde fra le alghe, spero non finisca mangiato, già siamo al 4° giorno, se cresce lo chiamo Alice! Ciao daffy

  5. utente anonimo dice:

    speriamo che non sia una scommessa più triste…
    se è una prova d’amore è bella, se è superflua.
    voler fare ancora qualcosa in più. quello è bello. anche pattinare nudi.

  6. utente anonimo dice:

    mi piace questo blog, tornerò a trovarti

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