Si dà un peso diverso ad una notizia letta su un giornale o ascoltata da chi l’ha vista con i propri occhi?
Per me ha un peso diverso: quella che mi raccontano (o che mi capita di osservare) mi entra nel cuore, quella che leggo/ascolto mi fa riflettere, mi dispiace per un po’, ma ma mi appare come qualcosa che si svolge in un altro mondo. Magari è accompagnata da immagini che ti scioccano; ma l’abuso di immagini di forte impatto emotivo conduce all’assuefazione. In alcuni momenti sei più fragile e allora rimani turbato, altre volte cambi canale e maledici l’invadenza della tv. Alla fine finisci con l’immedesimarti sempre meno, ti crei una corazza che ti rende comprensivo e disponibile ad un aiuto verbale, scritto, economico, ma odiosamente passivo.
Un’ amica che ha vissuto in Congo per tre anni, racconta ogni tanto qualche episodio di quello che ha visto quando si trovava lì: in ospedale arrivavano periodicamente casse piene di vaccini per la polio che rimanevano inutilizzati perché mancavano i frigoriferi per conservarli. Negli scaffali dei supermercati c’erano merci scadute o che scadevano da lì a qualche giorno. Insomma, gli africani li aiutiamo con i nostri scarti oppure in modo inadeguato. Poi ci sono le guerre, di cui si sa poco e l’Aids. Di 43 milioni di malati, 29 milioni sono africani. Si aggiungono epidemie varie, ma quelle si sa, ci sono sempre state. E poi guerre e malattie ci sono in tanti altri paesi del mondo. Sì ma questo è un continente non un Paese. Sono 800 milioni di persone. Qui si puo’ leggere il rapporto di Amnstey per il 2003.
Categorie: Pensierini
[ 5 commento(i) ]
il 05-12-2003 alle 21:18
non è che la stampa olandese ha riportato che un ministro della Repubblica Italiana chiama gli africani (e gli immigrati in genere) con il simpatico nomignolo di Bingo Bongo? Potresti fare la delatrice e passare la notizia. Se poi avrai sensi di colpa per averlo fatto, ti passo una cassa di quella famosa acqua minerale. Paga la ditta.
il 05-12-2003 alle 22:22
ciò che è peggio è che in ogni villaggio in cui lavorano i volontari, a distribuire preservativi e spiegarne l’importanza, c’è anche un inviato del vaticano che spiega quanto sia peccato facendo pesare ogni aiuto portato dalla caritas. un olocausto di cui dovranno rispondere prima o poi
il 05-12-2003 alle 22:57
No, non mi sembra che sia stata scritta..
il 05-12-2003 alle 23:11
per Meridiani: grazie, era un’informazione che non avevo.
il 06-12-2003 alle 14:46
figurati. sono quelli che chiamano ‘i missionari in africa’