Non hanno una collocazione geografica. Nei miei giri per i paesi europei ne ho incontrate ovunque. Hanno un paio elementi che le distinguono dalle loro coetanee: quello di avere un aspetto macilento, ma solo in apparenza,di avere le labbra dipinte di rosso acceso, delle unghie lunghe e spesse che possono ferire.
Parlo delle vecchiette terribili: quelle che ti sbattono il portone in faccia perché ci vedono poco; quelle che premono il pulsante dell’ascensore malgrado tu abbia chiesto di aspettarti e mentre l’ascensore parte si indicano le orecchie; quelle che quando tu sei in autobus e si libera un posto proprio davanti a te, spiccano una corsa da un punto lontano riuscendo a non perdere l’equilibrio malgrado l’ondeggiamento del mezzo che va sui sanpietrini, ti pestano i piedi, ti danno una gomitata nello stomaco e ti dicono con i loro labbroni accesi: Scusi signorina: con queste gambe non mi reggo in piedi.
Stamattina ne ho incontrate due di questi esemplari. La prima al supermercato. Ho ricevuto uno spintone perché voleva arrivare prima di me alla cassa, che poi neanche c’era la fila. Mentre posavo sul nastro le cose che avevo preso, lei era in fondo che riempiva la sua busta. E l’ho vista infilare con disinvoltura il pollo e il detersivo che “io” avevo comprato. Quando glielo ho fatto notare, mi ha risposto che non sapeva l’inglese. La commessa ha tradotto per me, ma lei ci ha messo un po’ per capire. Poi si è indicata la testa: è andata da un pezzo, però questa frase l’ha detta in inglese.
La seconda invece l’ho intercettata davanti casa che riempiva il mio secchio della spazzatura che avevano appena svuotato. Aveva infilato un sacco enorme che occupava metà del bidone. Anche lei non conosceva l’inglese: a cenni mi ha fatto capire
che non mi capiva. Le ho tirato fuori il sacco e deve aver detto, credo, che era troppo pesante per lei, le ho risposto in italiano con un bel sorriso: e qui come lo hai portato? Allora ha imprecato, l’ha sollevato con un lamento e se ne andata via.
Una domanda mi ronza in testa: prepotenti si nasce o si diventa?
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 9 commento(i) ]
il 24-11-2003 alle 11:31
Entrambi. La prepotenza è un fattore caratteriale, ma anche una strategia. Conviene, perché un sacco di gente non se la sente di reagire, pensa che non ne valga la pena. E non è un fenomeno circoscritto alle vecchiette.
il 24-11-2003 alle 11:32
più che prepotenti queste sono furbe… e comunque ci si nasce, perché poi devi mantenere la faccia…e questa non la si inventa.
il 24-11-2003 alle 12:20
ci si nasce. senza dubbio.
devi covare qualcosa dentro per inacidirti con l’età.
conosco ragazze che saranno senza dubbio vecchiette adorabili, e altre che, si capisce, saranno intrattabili.
il 24-11-2003 alle 14:54
Secondo me ci si nasce, ma indubbiamente l’ambiente in cui vivi finisce per forgiarti anche in maniere diverse da come ti vorresti.
il 24-11-2003 alle 21:11
avevo nelle dita la risposta come liza qua sotto, per cui mi astengo
il 24-11-2003 alle 22:21
accidenti. è una domanda che mi sto facendo anche io da un po’ di tempo. solo che al posto di “prepotenti” uso “stronzi”, perché sono un “giovane sboccato”, come direbbero le vecchiette…
il 24-11-2003 alle 23:22
di sicuro con il tempo si diventa più sclerotici, e quindi se uno aveva il difetto della prepotenza già da giovane, si acuisce ulteriormente.
è anche vero però che alcune persone col tempo imparano a mollare la presa e ad essere più disponibili e gentili con il prossimo.
il 24-11-2003 alle 23:52
E provare a sgambettarle alla Schnellinger con entrata da dietro?
il 25-11-2003 alle 5:42
ci si nasce, conosco gente che anche mentre gli pestano i piedi se ne esce con un bel sorriso, poi in genere muoiono di cancro però