Quando sono arrivata qui, uno dei pensieri ricorrenti era: se divento stupida me ne accorgerò ? Era una domanda oziosa naturalmente, perché se lo fossi diventata non me ne sarei accorta. E poi che intendevo per stupida? Con stupida intendevo che mi sarei trasformata in pettegola, che avrei cessato di osservare il mondo senza avere più dubbi, che mi sarei soffermata sugli atteggiamenti più meschini della gente nuova che avrei incontrato, che avrei passato del tempo a chiacchierare di televisione o simili.
Così per evitare che accadesse questo, decisi che non avrei frequentato chiunque pur di non essere sola. Per fortuna ho conosciuto qualcuno con cui passare delle ore piacevoli , ma rispetto alla mia vita precedente il numero delle persone che frequento è diminuito notevolmente.
Quando torno in Italia concentro incontri e cose da fare, ma dopo qualche giorno, mi comincia a girare la testa, non solo per il traffico, le luci e i rumori, ma perché ho bisogno di star lontana dalle parole e dalle persone.
Questa solitudine produce qualcosa in più? Non credo oppure se succede non me ne rendo conto. Le “idee” mi venivano in mente anche prima quando ero costretta a occuparmi di faccende ripetitive o a ascoltare (quando lavoravo) persone noiose. Forse quello che ho acquisito, rispetto al passato, è di osservare più particolari di un persona o di un avvenimento. Questo è dipeso dal fatto che spesso ascolto gente che parla in una lingua che non comprendo, oppure quando parlano inglese, di cui un po’ capisco, ma che non è la mia. Insomma, in meglio o in peggio, mi sono adattata alla nuova vita e, dopo due anni, posso dire: nostalgia, addio!
Però…Mi manca un po’ la nostalgia perché è uno di quei sentimenti leggeri, struggenti, ma non troppo, che quando lo provi ti fa sentire più vivo.
Penso che sia arrivato il momento di cambiare qualcosa. Il pensiero di star bene così come sto mi agita un po’.
Categorie: Pare che sia andata
[ 1 commento(i) ]
il 21-11-2003 alle 20:44
Già. La dice lunga il fatto che di questi immondi tempi il solo pensiero di “star bene” invece che relax, quasi ci porti senso di colpa… Mentre invece, il superamento delle “nostalgie”, lo trovo sempre e ad ogni modo un passo avanti.