Accidenti e chi lo avrebbe mai pensato? Dagmar aveva preparato una cena elaborata. Cucina tedesca, certo, e quindi un po’ pannosa, ma buona. E poi girasoli ovunque, caffè italiano e vino alemanno.
Mentre riscalda la zuppa ci racconta del disagio che avverte nel vivere nel paese dei tulipani: gli olandesi non hanno dimenticato la seconda guerra: c’è una discussione sui giornali che spinge a tradurre i film tedeschi in olandese perché non sopportano il suono della nostra lingua (i film sono tutti in versione originale con i sottotitoli). Mentre mangiamo ci descrive le ore che passa in macchina ad aspettare suo figlio che esce da scuola (i bambini che vanno al primo anno delle materne frequentano solo per 2-3 ore e quindi se si abita lontano si resta nei paraggi). Sto lì in macchina, dice – no, in un caffè non ci vado perché poi le chiacchiere mi distraggono e non riesco a leggere. Allora sono lì in macchina e invece di leggere, penso, ma penso nel modo sbagliato. Mi viene in mente un’immagine bella e poi si trasforma in un incubo oppure in un fatto ridicolo. Allora ho capito: è arrivato il momento di scrivere, di trasformare questo malessere in righe positive. Mi sono iscritta ad un corso di scrittura creativa, in inglese, ovviamente. La conosco bene questa lingua: l’ho anche insegnata. Potrei fare tante cose, basta solo che decida. Devo smettere di pensare che sia difficile vivere qui. Certo se fossi ad Amsterdam sarebbe diverso. L’Olanda è divisa in due: Amsterdam e il resto del Paese.
E parla, ci fa domande, ascolta. Si ride, tutto procede come non avrei mai pensato.
Ma…
C’è un ma e una domanda che faccio a me stessa: perché quando un’ obiezione sembra banale sono portata a credere che sia una scusa? Quando lei rispondeva ai miei inviti con la frase: “mio marito è stanco”, perché non ho pensato che ci fosse una traccia di verità?
Nelle 6 ore che siamo stati insieme, il marito di Dagmar non hai mai parlato. Non era muto perché ci ha salutato due volte e conosce l’inglese perché altrimenti non potrebbe lavorare qui.
Cosa ha fatto questo uomo durante la cena? Gestiva il vino e l’acqua che non erano sul tavolo, ma sul pavimento vicino alla sua sedia. Non appena il livello di acqua/vino scendeva oltre una certa soglia…zac! Ecco che entrava in gioco lui. Però faceva tenerezza quando cullava il suo bambino. E suscitava sentimenti positivi anche quando, finita la torta di mele, è schizzato in piedi per sparecchiare.
Credo di aver capito come sia andata questa faccenda dell’invito rimandato per due anni:
Lei: li invitiamo?
Lui: No!
Lei: E daiii…
Lui: Nooo…
E via così per 24 mesi; alla fine lui come tutti gli uomini cede, ma pone una condizione: E va bene: Fa come ti pare, ma io non parlo!
Ed è stato Di Parola? Si, anzi Senza Parole…
Categorie: Roba d'Olanda
[ 10 commento(i) ]
il 03-11-2003 alle 10:33
nn ho capito una cosa: ma ti ha soddisfatto l’incontro o ha alimentato la confusione su questa donna? Giamaica
il 03-11-2003 alle 10:52
No, lei è decisamente simpatica. Ciao;-)
il 03-11-2003 alle 14:25
Dagmar è proprio bella. Ho il sospetto che la questione che i suoi pensieri che le circolano in mente diventando da positivi a ridicoli sia da collegarsi a questo marito un po’, come dire, ingombrante…
il 03-11-2003 alle 14:29
Aha, ho capito perché i blog in tedesco… le due alici 121 e nella città sono la stessa???
il 03-11-2003 alle 14:51
Peter hai commesso un “grave” errore: mai confondere una donna con un’altra;-)
il 03-11-2003 alle 18:08
lusingata alice!!!!bello sentirsi compresa…eheh!ma posso fare una precisazione?!?!l’olanda e’ divisa in tre…amsterdam, il resto dell’olanda,e il limburg…qui e’ tutto diverso, anche da utrecht per esempio(si ho un’amica li ma non credo abbia un blog, appena la convinco la potrai aggiungere!ihih!)che e’ un’altra realta’!aneddoto sull’anti-doits:c’e’ un detto, qui,che suona tipo “tedesco ridammi la mia bici”,sempre su memoria della seconda guerra mondiale quando i tedeschi venivano qui a rubare le bici agli olandiani.e il mio amico bart si rifiuta ancora di cantarmi l’inno olandese perche’ c’e’ la fatidica frase: “noi sangue tedesco”ahahah!!un bacio!sil
il 03-11-2003 alle 20:34
Il sentimento contro i tedeschi in Olanda c’è…..
come del resto di usa dire “vieni dal Belgio” ad uno che è un po’ stupidotto….
figurati mia nonna materna diceva sempre alle sue figlie “non sposate un tedesco perchè mi hanno rovinato la famiglia, non sposate un italiano musicista perchè non è affidabile”
Mia zia ha sposato due tedeschi e mia madre un italiano musicista….
quando i figli non ascoltano i genitori….
il 03-11-2003 alle 21:12
Alice, mercè!!!!
il 03-11-2003 alle 21:28
caspita, per molte donne sarebeb il marito ideale!
il 04-11-2003 alle 14:06
Non diffondete la notizia, mi raccomando…