Un appuntamento da non dimenticare     31-10-2003  

Ricevevo questa telefonata un mese fa:

Ciao Alice, sono Dagmar.

Segue qualche altra parola di cui capisco poco. La mia comprensione dell’inglese si basa molto sull’intuito e quindi, se è una conversazione telefonica, mi aiuta sapere chi è dall’altra parte.

Una pausa di qualche secondo. Rifletto: Pronuncia british, ma il nome è: olandese, tedesco? Non può essere un fornitore: conosce il mio nome. Così mi esprimo con un sorry che va sempre bene. Dagmar si ripete, rallenta il flusso di parole e finalmente la inquadro: Dagmar di Monaco, madre di un compagno di scuola di Lo!  

Questa tizia l’ho conosciuta proprio all’inizio quando sono arrivata qui. Mi è stata subito simpatica. Di poche parole, a volte sorridente, a volte triste. S’intuiva che la sua vita non era concentrata solo sulla crescita dei suoi bambini. I nostri figli diventano amici. Quindi io dico a Dagmar, 2 anni fa: perché non ci vediamo? Venite sabato sera a cena a casa nostra? Lei tentenna: suo marito è stanco, la notte fa freddo, la strada è buia. Insomma continuo a chiacchierarci quando la incontro, ma smetto di invitarla. Un anno fa sto per salire in macchina. Da lontano qualcuno mi chiama e mi fa cenno di aspettare: è Dagmar. La osservo mentre mi raggiunge. Guardare una persona che sta venendo da te, ti fa capire tante cose. Sì, è proprio una persona simpatica. Si scusa perché ha fretta. Mi dice: E’ arrivato il momento di vederci! Ti andrebbe dopo le vacanze di ottobre? Certo, rispondo. E’ la fine di settembre: il cielo è bianco, sul marciapiede c’è uno strato di foglie bagnate. Dopo l’invito va via di corsa. Non ci vediamo, ma continuiamo a chiacchierare di tutto un po’ quando c’incontriamo.
30 giorni fa, dopo aver capito che l’avevo riconosciuta, chiede:

Ci vediamo dopo le vacanze di fine ottobre?

Sì. Dico io un po’ incredula.

Sabato o domenica? Chiede lei.

Rifletto velocemente: il lunedì i bambini vanno a scuola, meglio non far tardi, ecc.

Sabato.

Bene: hai l’agenda davanti a te?

Mi sento un po’ agitata da questa precisione, rispondo: “Sì, certo.” Trovo una penna, uno scottex e aspetto che prosegua.

Bene: ci incontreremo il primo novembre, alle 2,30 per un caffè a casa mia.

Sì. Rispondo io. Anzi devo aver detto così: ”Sì?!?” perché lei aggiunge qualcosa di questo tipo: il caffè tedesco assomiglia al rito del té per gli inglesi.

Questo appuntamento fissato con un mese di anticipo mi procura una leggera ansia. Lo trascrivo sull’agenda e attacco anche un post sul frigo, ma sono sicura che non lo ricorderò. Continuo a pensarci fino a metà ottobre, poi lo dimentico il post it scompre misteriosamente. Fino a ieri sera, quando arriva una telefonata alla stessa ora di un mese fa. E’ Dagmar. Entro nel panico, appena riconosco la sua voce, ma mi tranquillizzo quando dice: sorry, but… Insomma ha un imprevisto! Ci vedremo alle 6 per una partita a bowling che durerà 60 minuti e poi staremo ancora un po’ insieme. Mi chiede se ho una mail. Le scandisco lo spelling senza chiedere spiegazioni. Sorrido quando pronuncia il mio nome con accento tedesco. Stamattina  trovo un messaggio che conferma l’appuntamento. Per domani. Sono confusa per quella frase indeterminata: “e poi staremo ancora un po’ insieme”.  stride. E ora che ci penso non mi va più di incontrarla.

Categorie: Chiacchiere

[ 8 commento(i) ]

8 Responses to “Un appuntamento da non dimenticare”

  1. utente anonimo dice:

    inquietante :O però son curiosa di sapere come va a finire… Ardesia

  2. daffy dice:

    la sua programmazione è minacciosa.
    passi la simpatia, ma pare ci sia poca determinazione, senza appuntamenti nn si fà nulla. Giamaica

  3. sisternet dice:

    Ciao Alice, i guppi? me li avevano proposti, ma che hanno che non va??? Non possono essere peggio dei neon che muoiono tutti, o sarò io che sono alle prime acque? La tua amica è un pò troppo metodica quasi maniacale nella sua programmazione, mi mette ansia, strano modo…. vedi tu, io all’italiana sono per le sorprese, belle o brutte che siano. ciao daffy

  4. eowin dice:

    se ti conforta, nei miei anni in olanda si avevano solo appuntamenti nel tempo libero con agenda alla mano. con un mese di anticipo mi sembra un po’ tanto però…

  5. esmivida dice:

    Ho trovato diverso tempo fa un libro per ragazzi di un certo Dagmar Chidoloue. mi sono sempre chiesta che nome fosse, ora grazie a te scopro che è un nome che esiste e per di più femminile, una col nome così è senz’altro da conoscere ;-)

  6. daffy dice:

    e mo’?

  7. daffy dice:

    a ecco perchè no ai guppi, no grazie mi manca solo il cannibalismo infantile, per ora resto con i Platy, si hai ragione la trasmissione è un pò scaduta, prima era molto meglio,ma in macchina a quell’ora a volte fà piacere, e poi mi piace la voce di Fabio, somiglia tanto a uno che conosco…. ciao e grazie del consiglio daffy

  8. Error dice:

    p.s. facci sapere dell’incontro di oggi….

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