Inizio estate, primo pomeriggio: sono sdraiata su un letto enorme, in una stanza in penombra. La coperta di cotone ha dei fiori in rilievo e con l’indice ne ripasso il contorno. C’è silenzio e odore di pesce bollito che arriva dal corridoio. Penso: tra cinque giorni compio quattro anni, non mi devo dimenticare.
Mezza estate, tramonto: sono al mare, secchielli sparsi ovunque, c’è ne uno bianco con rilievi blu capovolto sulla sabbia. Ci mettiamo in posa per una fotografia, io poggio il piede sul secchiello. Ho otto anni, penso: poso il piede sul secchiello e ricorderò questo momento per sempre.
Inizio inverno, sera: Ho un cappottino rosso e sono davanti allo specchio nella camera dei miei genitori. Ho una faccia pallida, un buco allo stomaco, sto per andare in ospedale per essere operata di appendicite. Mi guardo e penso: nessuno è mai morto per questa cosa, comunque voglio ricordarmene. Ho dieci anni.
Fine estate, mattino presto: Sono su una imbarcazione che mi sta portando sull’isola di Wight. Sono seduta su delle casse a prua con altri ragazzi. Sulle gambe ho un registratore su cui gira una cassetta con la canzone dell’isola. Qualcuno cerca di abbracciarmi, io mi divincolo infastidita. Con una mano tengo ferma la bombetta che ho in testa, con l’altra blocco la gonna che svolazza. Guardo l’isola che si avvicina, ho 17 anni e non voglio dimenticare.
Ho milioni di ricordi del mio passato, ma nessuno preciso come questi.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 5 commento(i) ]
il 30-10-2003 alle 16:57
Mi chiedo se questo del fermare un preciso momento volutamente è un gioco che facevano tutti da bambini o che soltanto alcuni “folli”, come noi, hanno fatto e continuano a fare.
il 31-10-2003 alle 2:10
parli dell’isola di wight, vero? io l’adoro, quel posto. e ci tornerò. oh, se ci tornerò…
mi fa bene, mi ha fatto bene anche l’ultima volta che ci sono andato, ormai sette anni fa e più.
ma ci tornerò.
il 31-10-2003 alle 8:36
beh, allora sono folle anche io!
il 31-10-2003 alle 9:15
Un po’ di sana follia rende la vita più piacevole..
Per aday, si proprio quella…dove tornerò anche io. Perchè ho scritto white? eppure sapevo come si scriveva..mah..
il 31-10-2003 alle 10:48
Le fotografie della memoria sono quelle che si impressionano di più all’album della vita. sam.