Ho scritto un racconto che non posterò sul blog. E ho un problema. Ho scritto 2 incipit e non so decidermi su quale scegliere. A voi quale piace di più? L’1, il 2 o il 3 (nel caso che non vi piaccia nessuno dei 2)
1) Procede lentamente lungo la linea gialla attento a non calpestarla. Procede lentamente perché ha giurato che non vi passerà sopra e perché ha paura di perdere l’equilibrio con quelle scarpe con cui non ha maicamminato per strada. In casa non ha incertezze: ha passeggiato per ore lungo il corridoio fino al bagno e poi di nuovo verso la stanza di sua madre fin davanti allo specchio dove si è guardato le caviglie sottili, le gambe appena depilate, il corpo magro fasciato nel vestito di maglia, il viso liscio con gli zigomi da femmina.
Questa mattina era solo: sua madre era dalla vicina a cucinare per il pranzo della comunione di Sara, lui al bar per il torneo di briscola. Dalle finestre della cucina entrava un vento caldo che gonfiava le tendine bianche. Gli piaceva guardare come si alzavano, rimanevano sospese e poi ricadevano giù, ma alla fine aveva dovuto chiudere le persiane per timore di essere visto dalla strada mentre si vestiva. A quel punto il vento, costretto tra i listelli di legno, non era più riuscito a sollevarle e questo cambiamento gli aveva portato una tristezza che non si era saputo spiegare.
Sergio aveva citofonato in quell’istante. Si era infilato la parrucca viola, era sceso per le scale con le scarpe in mano, le aveva infilate quando aveva visto Sara che saliva.
“Ti ho riconosciuto”, aveva detto lei, - “è inutile che fingi: gli occhi non li puoi cambiare, anche se li dipingi con il trucco”. “Ma oggi ho questi”, aveva risposto lui e, dalla tracolla, aveva tirato fuori un paio di occhiali da sole con le lenti nere. ”Con questi non si vedono gli occhi”. Sara si era fermata a guardarlo mentre lui continuava a scendere concentrandosi per non cadere; quando stava per scomparire si era sporta oltre la ringhiera e aveva urlato: “Tony ti voglio bene!”
2) Entra nel bagno delle donne a testa bassa e si chiude nella prima toilette che trova libera. Il water è sporco: preme il bottone dello sciacquone, ma l’odore rimane insistente. Attacca la borsa alla maniglia e si spoglia. Rimane nudo e incerto in quell’ambiente stretto e malsano, poi lentamente comincia a rivestirsi: prima le mutandine elasticizzate, il reggiseno imbottito, poi l’ovatta, una canottiera di velo, la tunica viola che ha comprato all’oviesse, infine i jeans con i ricami. Sostituisce le scarpe da ginnastica con delle ballerine nere. La trasformazione non è ancora completa. Cerca tra i vestiti, i trucchi e tutti gli altri oggetti che si è portato: a cosa potrebbe essergli utile un coniglietto di pelo, delle cassette musicali senza walkman e una merendina sbriciolata? Fruga, sempre più agitato, accartocciando gli abiti che aveva piegato con cura; infine trova quello strano cappellino di cotone da cui pendono fili intrecciati che ondeggiano ad ogni movimento del viso. Lo sistema con precisione sulla testa rasata. Apre la porta, posa la borsa sul lavandino, comincia a truccarsi con gesti sicuri: si spalma una crema schiarente sul viso, sfuma, come se facesse un chiaroscuro, un ombretto nocciola intorno agli occhi, completa con un tocco di rimmel e uno di rossetto senza ripassare. Non vuole strafare. Si aggancia gli orecchini con i pendenti d’ametista che ha sottratto dal comò di sua madre, infila gli occhiali con le lenti nere, fa un passo indietro, si fissa allo specchio: finalmente Viola.
Categorie: Incipit
[ 11 commento(i) ]
il 13-10-2003 alle 10:06
belli entrambi, ma… io sceglierei il primo. Mi piace molto l’immagine di Sara che guarda negli occhi Tony e che poi, affacciata alla balaustra, gli dice di volergli bene.
Il secondo con l’idea del bagno delle donne è un po’ troppo asfissiante per i miei gusti: ho ancora l’odore di urina nella gola
P.S. ma se non lo vuoi postare nel blog noi come facciamo a leggerlo il seguito? baci, eowin
il 13-10-2003 alle 10:49
A me piace il secondo..mi fa immaginare già qualcosa del seguito e non saprei spiegarti perchè.
Dove potremo leggerlo?
il 13-10-2003 alle 13:58
il primo, direi. anche se…
il 13-10-2003 alle 14:09
il secondo incipit…. non lo so… mi fa entrare subito in qualcosa…
il 13-10-2003 alle 15:28
Chiedo umilmente scusa…ma non ho il tempo di leggerli…così im asterrò da giudizi vari…volevo solo avvertire che ho postato una risposta alla risposta che mi hai dato…ehm…che confusione
il 13-10-2003 alle 15:48
A quanto pare, siamo due a due sin’ora: decisivo a questo punto il mio voto per il n.2: il verbo “procedere” è troppo lungo ed un pò ricercato. Inoltre l’avverbio “lentamente” rallenta (! è il caso di dirlo!) ancor di più la descrizione. Molto meglio l’ “entra nel bagno” eccetera, dove l’”a testa bassa” arriva dopo qualche parola e non è soprattutto un avverbio di modo in -mente, che non amo tantissimo. (mia personale idiosincrasia). Ciao. Glaucy.
il 13-10-2003 alle 17:36
Ok, ho trovato il tempo necessario per leggere e “giudicare” quale per me è migliore come incipit, io direi il secondo, anche perché mi sembra più maturo come punto d’inizio…cosa necessaria visto che si parla di un ragazzino che si traveste da donna al di fuori dell’ambiente casalingo…ciò significa che la sua è una scelta chiara, abbastanza ponderata…ma il resto???
il 13-10-2003 alle 22:06
a me piace di più il due: è quello che si adatta di più al tuo stile. Ero o non ero il tuo editor una volta
?
il 13-10-2003 alle 23:01
Lo eri e lo sei ancora.
il 13-10-2003 alle 23:17
Uhm, io preferisco il primo….
il 14-10-2003 alle 16:56
preferisco il primo, nn voglio credere che la vita sia sempre così dura come appare nel secondo, almeno la prima volta ci deve essere qualcosa di dolce. Giamaica